VIAGGIO della MEMORIA 2016 – “Meditate che questo è stato”




3
“Meditate che questo è stato
”, si legge in una poesia di Primo Levi.

Un verso che riflette tutto il valore e l’importanza della memoria: non solo affinché ciò che è stato non si ripeta, ma anche e soprattutto perché l’impossibilità della rassegnazione all’orrore e alla sua realtà continui a restare custodita nel tempo di chi sopravvive.

Questo è quanto hanno imparato i nostri cinque studenti provenienti dalla classe 3^ articolata CAT, che avevano dimostrato e motivato il proprio interesse fare esperienza di “Memoria” visitando i campi di concentramento e sterminio tra Germania, Austria e Italia.

Alberina Bibaj, Ardita Ceni, Matilde Giannotti, Sezai Celoaliaj, Riccardo Vignoli possono affermare con forza: “Io ho visto, io ho ascoltato!”

Questo gruppo accompagnato dalla Prof.ssa Maria Elisa De Renzo, ha partecipato al  Viaggio della Memoria 2016, organizzato dalla Città Metropolitana di Firenze che si è svolto dal 12 al 16 Maggio 2016 e ha visto come meta i campi di concentramento nazifascisti dell’Europa meridionale.

In particolare sono stati visitate le strutture  di Dachau (Germania) primo campo costruito nel 1933 per segregare gli avversari politici di Hitler, Ebensee (Austria) sottocampo di Mauthausen dove furono deportati anche gli operai di Prato perseguitati in seguito a una retata e luogo di vicende uniche, Gusen (Austria), Mauthausen (Austria) l’orrida fortezza e la Risiera di San Saba campo di deportazione e sterminio nella città di Trieste.

Il viaggio è stato estremamente impegnativo dal punto di vista culturale ed emozionale ed è stato magistralmente condotto dal direttore dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Matteo Mazzoni e da alcuni rappresentanti dell’ANED (Associazione Nazionale Ex-Deportati), fra cui la figlia di un ex-deportato nel campo di Flossemburg, Silva Rusich.

Durante il viaggio gli studenti, che già avevano partecipato ad un corso di formazione di 12 ore tenuto dallo stesso Istituto Storico della Resistenza in Toscana,  hanno avuto occasione di approfondire i temi relativi all’universo concentrazionario, accanto a una crescita personale che li aiuterà a sentirsi cittadini consapevoli  dei drammi della storia.

Gli studenti hanno raccolto molto materiale e realizzato delle foto molto significative che confidiamo di presentare in una mostra specifica per il prossimo rientro a scuola in autunno.