Partecipazione a “Io non tremo”

downloadI ragazzi delle classi quarte dell’indirizzo tecnologico hanno partecipato alla manifestazione “IO NON TREMO”, organizzata presso l’I.S. Russel Newton, nella quale sono intervenuti esponenti del comune di Scandicci, della Protezione Civile, del collegio dei Geometri, del CNR, dell’Ordine degli Ingegneri, nonchè docenti universitari della Scuola di Ingegneria.

IO NON TREMO non è solo un laboratorio culturale, ma è proprio un’associazione nata per sensibilizzare gli studenti delle classi inferiori e superiori al concetto di Rischio Sismico, promuovendo e realizzando iniziative volte alla formazione e all’informazione dei cittadini rispetto a questo tema così attuale e importante.

L’associazione organizza laboratori culturali, mostre, incontri, convegni per accrescere il livello di consapevolezza della popolazione nei riguardi della pericolosità sismica del territorio e dell’ importanza strategica che le scelte attuate dall’Uomo rivestono in riferimento alle ripercussioni che i terremoti possono avere sulle comunità a rischio.

Nella giornata di Venerdì, i nostri ragazzi hanno partecipato all’evento conclusivo della mostra, durante il quale hanno assistito alle testimonianze riportate dai membri degli enti preposti al controllo dell’emergenza sismica (Città Metropolitana e Protezione Civile), ai rappresentanti degli ordini professionali che si sono occupati delle verifiche di sicurezza sugli edifici esposti a sisma, a lezioni tenute dal Prof. Bartoli della scuola di Ingegneria di Firenze, dal Dott. Corti del CNR settore Geologia, dell’Ing. Manieri.

All’evento hanno partecipato anche due studenti dell’I.I.S. Galilei di Milandola (MO), che hanno raccontato ai loro coetanei gli eventi del 20 maggio 2012, e come due scosse di magnitudo 5.8 e 5.9 nel cuore della notte abbiano cambiato tutta la realtà in cui vivevano. La testimonianza dei due ragazzi è stata particolarmente emozionante, rendendo così reale e drammatico tutto quello che fino a quel momento era stato raccontato da chi studia il terremoto, non da chi l’ha vissuto.

Tutto l’evento è stato di grande importanza per lo sviluppo di una sensibilità nei confronti del rischio e della pericolosità sismica; tutti i futuri progettisti dovranno entrare in contatto con la realtà del terremoto poichè è un evento a cui l’Italia, storicamente, sarà sempre sottoposta, ricordandosi che “Non è il terremoto che uccide, è la nostra casa che lo fa.” (cit. P. Frediani – Responsabile dell’ Osservatorio Sismico Apuano).